CENTELLA O ERBA DELLA TIGRE.

ORIGINI DEL MITO

La Centella asiatica, detta volgarmente anche "tigre del prato", è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Apiaceae o Ombrellifere. Originaria del continente asiatico della fascia pantropicale, cresce anche in Australia ed Africa, soprattutto in ambienti umidi e paludosi, oggi è diffusa particolarmente in India.

Una leggenda cinese narra che un contadino vide una tigre ferita guarire da una brutta ferita rotolandosi in un prato di Centella. Incuriosito dal bizzarro comportamento del felino, prese anch’egli una manciata di foglie, scoprendone il potere medicamentoso, cicatrizzante e lenitivo e dando cosi il nome popolare di “erba della tigre”.

Il nome hindi della centella è brahmi, che significa “portatrice della saggezza del Brahman”, poichè considerata utile per favorire la meditazione, per ritardare senilità ed invecchiamento e per migliorare la memoria.

Nello Sri Lanka (dove gli elefanti si nutrono abbondantemente di centella) le viene attribuito il potere di donare longevità e lucidità mentale: molti di questi usi tradizionali hanno trovato conferma grazie alle numerose ricerche scientifiche che si sono susseguite dal 1940 ad oggi.

USI E PROPRIETA’ TERAPEUTICHE

I triterpeni presenti nella Centella stimolano la produzione di collagene (una proteina del tessuto connettivo) e di glicosamminoglicani, favorendo cosi la riparazione dei tessuti (azione cicatrizzante) ed evitandone l'eccessiva proliferazione e quindi la formazione di cheloidi e cicatrici ipertrofiche.

Oltre a questa, i triterpeni hanno anche un'azione vasoprotettiva in quanto tonificano le pareti dei vasi sanguigni e diminuiscono la stasi venosa favorendo il ritorno venoso dalla periferia al cuore.

Grazie a queste due azioni la centella è indicata per :

- ulcere gastriche e cutanee, ferite e piaghe di diversa natura, psoriasi e dermatosi poichè migliora la cicatrizzazione e la riepitelizzazione - insufficienza venosa (gambe gonfie, varici, emorroidi), spesso in associazione con altre piante utili per ridurre il gonfiore e stimolare la circolazione come rusco, vite rossa o ippocastano;

-cellulite (sia per l'azione sul tessuto connettivo che per quella vasoprotettiva) in associazione a piante con azione simile, come equiseto e vite rossa o con azione drenante e disintossicante come betulla e tarassaco in tisane, integratori o nella composizione di pomate e gel per uso locale;

- rughe, pelle senescente e smagliature, in formulazioni cosmetiche che sfruttano l'azione di sintesi del collagene e di miglioramento del microcircolo;

- memoria e funzioni cognitive: studi recenti sembrano confermare il tradizionale impiego della centella per favorire la memoria e l'apprendimento dimostrando un notevole miglioramento delle funzioni mentali ed anche un'azione ansiolitica.  Non ci sono controindicazioni specifiche all'uso di questa pianta sotto forma di tisane, tintura madre o estratti in capsule, tranne che in gravidanza ed allattamento.

Può però interagire con benzodiazepine e antidepressivi ai quali è meglio non associarla e dev'essere usata con cautela dai diabetici perchè ha un leggero effetto iperglicemizzante.

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